Ci muoviamo leggeri sul ponte, una ad una abbiamo cancellato dalla lista le cose da fare, Vagamonda è pronta, ma noi lo siamo?
Il respiro non scende fino ai polmoni, rimane sospeso come il nostro sguardo che non smette di muoversi tra le vele, le sartie e lo scafo. Inquisitorio ed inquieto.
Il momento è talmente privato e personalmente intenso, che riusciamo ad arrabbiarci e a perdonarci senza scambiare una parola.
Questo anno è passato interamente nella preparazione e nell’attesa di questo momento. Non ci sono più pezzi di ricambio da aspettare, vele da produrre e progetti da completare, ora è ora.
Catartico, emozionante, pauroso, meraviglioso, domani entreremo nel blu.
