





La catarsi di altre due settimane ad alto voltaggio si esprime in questa mattina di sole e di vento,
Vagamonda si riveste dei suoi alberi, cavi d’acciaio brillano al sole come fili d’argento, lo scafo vibra di nuove e vecchie magie, ritmo sconosciuto a chi manca di tanto slancio verso il cielo.
Uomini piccoli, formiche che si affaccendano frenetiche, forze e tensioni da equilibrare perché tutto torni musica.
L’amico vento, brezza leggera, dona la voce. La notte trascorre all’ascolto, sibilo e fischio, ritmato battere di drizze, riallacciamo nei suoni i legami spezzati dal silenzio dei giorni passati.
